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l’infiorata di Farnetella

L’infiorata

A Farnetella si fa l’infiorata del Corpus Domini. Questo di per se è una notizia e vale qualsiasi sforzo per fotografare, scrivere o partecipare.

La religione Cristiana Cattolica, scandisce il passare del tempo con le sue liturgie e festività. Alcune sono date fisse: sono sempre lì, comunque sia, tanto che piove, o tira vento, sotto la neve o il torrido sole. Altre dipendono dalla luna. Non sono lunatiche, ma vengono celebrate a distanze di giorni fissi l’uno dall’altro e il punto zero in genere è il giorno della Santa Pasqua… forse è anche l’unico che dipende dalla luna, ma sono uno di quelli cui riesce molto bene peccare e quindi non ho la competenza per poterlo affermare. Comunque sia, quella sì che dipende dall’andamento della luna! E quindi, dopo, come una reazione a catena a seguito di una esplosione atomica, o come la successione di Fibonacci  che ha un suo logico progredire, o come i numeri che si seguono l’uno con l’altro secondo i cinque assiomi di Peano, anche le festività Cristiane hanno sempre una loro logica, le loro conseguenze e i loro assiomi.

Si arriva in un un bel giorno di primavera inoltrata. Il Corpus Domini è una di quelle feste che solo il parroco e pochi fedeli sanno quando arriva e noi poveri peccatori spesso ce la ritroviamo già a cose fatte. Di solito in quel periodo dell’anno ormai la differenza con l’estate è solo formalità e siamo già a maniche corte. Non è una festa molto famosa, né una di quelle che ci permettono di fare un bel ponte al mare. Ricade sempre di domenica. E’ solo che ti accorgi che in molti posti si fa ancora la processione, si festeggia il Santissimo Corpo e Sangue di Cristo e ancora qualcuno per terra di fronte a casa si mette a posare dei coloratissimi petali di fiore componendo una piccola immagine sacra o un decoro informale. E’ una festività molto importante e è giusto che la si festeggi come si deve e sarebbe giusto che le persone come me se ne ricordino. La tradizione delle infiorate in Italia è sempre meno diffusa. Sarà colpa di internet che ci isola sempre di più o più in generale dei moderni modelli sociali che non prevedono quasi mai la religione, se non quando conviene. Fatto sta che ad oggi le infiorate si fanno sempre meno e si salvano solo i luoghi dove questa tradizione ha connotati estremamente profondi e radicati nella società. Questo vale tanto più nei piccoli borghi di campagna, soprattutto se si parla della campagna Toscana. Sono poche e piccole isole poco conosciute che ancora perseguono questa scenografica tradizione.

A Farnetella è bello vedere quello che viene fatto. Il paese è abitato ormai da poche persone, ma forti nel mantenere le proprie tradizioni. L’impegno è tanto e le risorse non sono infinite, quindi dove non arrivano le risorse, impegno e ingegno provano a sopperire alle mancanze. I giorni precedenti al Corpus Domini, vengono raccolti semini colorati di piante selvatiche e erba, che può mantenere il suo verde vivido per qualche giorno. Viene poi raccolta la segatura delle segherie, ottimo materiale perché è gratis e si può facilmente colorare. Anche il sale grosso colorato diventa materiale per disegnare. Alla mattina o al più la sera prima vengono raccolti i petali tanto dai fiori selvatici che dai fiori nei giardini del paese.

Di solito la domenica mattina è una ghiotta occasione per oziare a letto, soprattutto durante i primi fine settimana della bella stagione. I primi caldi si fanno sentire e capita che fino a tardi non si vada a dormire. Il popolare detto “domenica è sempre domenica” rende proprio l’idea e se ne approfitta per recuperare un po’ di quel sonno che inesorabilmente inizia a mancare. Ma pare che qui a Farnetella il compianto Riva possa fare ben poco la domenica del Corpus Domini. Già alla mattina presto, gli abitanti sono per strada a decorare il grigiume del lastricato e dell’asfalto . Basta rimanere poco tempo con loro e si capisce subito che anche se è una cosa che fanno una sola volta all’anno, sanno cosa fare, come decorare… insomma, sanno dove mettere le mani! Allora i contenitori e i sacchi che prima sono stracolmi di petali, semi e erba, si svuotano via via che si va a tappezzare il paese. Già alle sette si trovavano persone per strada, ma man mano che si fa tardi, anche i più pigri si svegliano e le viuzze si riempiono di donne, uomini e bambini e più gente arriva e più rapidamente i decori si realizzano. Tutti a metter giù i fiori, chi con dime costruite con materiali di recupero, chi delimitando figure geometriche tendendo uno spago, chi disegnando girigogoli, fiori e forme sulla pavimentazione stradale col gessetto per riempire poi le sagome con i petali.

Nell’anno 2016, la domenica del Corpus Domini è ricaduta il 29 di maggio. Piuttosto presto, direi. È stata una domenica ballerina. Sole e pioggia hanno giocato tutto il tempo come due ragazzini. Alla mattina presto, pesanti nuvoloni sospesi a mezz’aria venivano squarciati da un caldo sole, ma nonostante il loro peso, che pareva che venisse giù tutto insieme, hanno permesso di fare l’infiorata. Poi la gravità ha svolto il suo newtoniano lavoro e durante la Santa Messa una leggera e breve pioggia ha bagnato tutto il paese. Ma fortunatamente non è riuscita a deturpare il lavoro fatto dai paesani. Una fortuna immensa, perché alla fine ha soltanto stabilizzato i fiori e le erbe posati per terra. La processione si è svolta con la gente che buttava uno sguardo alla bellissima infiorata e uno al cielo plumbeo. La banda suonava e la gente ammirava la bellezza del paese vestito a festa e si facevano commenti su quel fiore o su quella figura… Ma per fortuna non ha più piovuto. Alla sera, quando ormai tutto era finito, il vento ha portato tutto via, fiori e colori compresi. A pensarci, con il senno di poi, sembra che qualcuno si sia voluto portar via per ricordo tutta quella bellezza, mettere tutto lì in un posto e ogni tanto godersela e ricordare Farnetella.

Il giorno del Corpus Domini a Farnetella non può che essere una bella giornata!